Avrai sicuramente sentito parlare di freeware, shareware, malware e altre tipologie di software.

In questo elenco però, ne troverai alcuni di cui non ne hai mai sentito parlare.

Ecco quindi la lista completa:




  • Freeware: Software che viene distribuito gratuitamente, senza se e senza ma.
  • Shareware: Software che viene distribuito in versione di prova [trial], utilizzabile per un periodo di tempo limitato (es.: 30 giorni). E’ inutile andare a disinstallare e installare nuovamente il software per poterlo utilizzare altri 30 giorni gratuitamente, in quanto viene segnata a livello di registro la scadenza del periodo di prova.
  • Open source software: Software il cui codice sorgente viene rilasciato pubblicamente (non necessariamente freeware).
  • Freemium software: E’ un tipo di software (abbastanza recente) che consiste nell’offrire una versione base gratuita del prodotto, e nel proporre a pagamento le funzionalità aggiuntiva. E’ possibile notare questa tipologia di software in molti giochi per dispositivi mobile.
  • Trialware: E’ un tipo di software che funziona per un periodo limitato dall’installazione (es.: 30 giorni), successivamente tale periodo il programma smette di funzionare e viene richiesto il pagamento della licenza se si vuole continuare ad utilizzarlo. E’ inutile andare a disinstallare e installare nuovamente il software per poterlo utilizzare altri 30 giorni gratuitamente, in quanto viene segnata a livello di registro la scadenza del periodo di prova.
  • Donationware: E’ un tipo di software in cui l’utente può liberamente scegliere se e quanto donare per utilizzarlo. La donazione in ogni caso è facoltativa, e il software rimane sempre del tutto liberamente utilizzabile.
  • Crippleware: E’ un software in cui alcune funzionalità base sono disabilitate fino al momento che l’utente ne acquisti la licenza. Esempi di funzionalità bloccate possono essere il salvataggio o la possibilità di stampare.
  • Adware: E’ un tipo di software che si mantiene grazie agli annunci pubblicitari. Essi possono essere mostrati solo durante l’utilizzo del programma, oppure anche quando il programma non è aperto, andando ad interferire con il normale utilizzo del computer (in questo caso rientrano nella categoria dei malware), mostrando annunci pubblicitari sotto forma di fastidiosi popup.
  • Riskware: Tipologia generica di software la cui installazione può causare danni o rischi al dispositivo stesso.
  • Spyware: Tipo di software che una volta eseguito inizia a raccogliere le attività online dell’utente e le manda a terzi a sua insaputa. Dati come codici di carte di credito e conti bancari, insieme a password vengono così trafugati. In alcuni casi possono portare anche ad un rallentamento generale del computer, con consumi anormali di risorse CPU/RAM e banda internet.
  • Scareware: E’ una tipologia di software maligno la cui installazione viene suggerita all’utente attraverso tecniche di marketing scorretto o tramite l’ingegneria sociale. Simile al rogueware.
  • Rogueware: Tipologia di software che va a fingere di essere un programma noto o comunque non facente parte dei malware (come ad esempio un antivirus), per ingannare l’utente (ad esempio facendogli credere che il PC è infetto da virus)  a installare del software fittizio (in questo caso un finto antivirus), che andrà poi a danneggiare il computer stesso. Un altro esempio sono le classiche pubblicità ingannevoli che invitano a installare un codec mancante (mentre in realtà non ve n’è bisogno).
  • Malware: Definizione generica di software dannoso.
  • Ransomware: Tipo di software che una volta in azione va a criptare buona parte dei documenti e file dell’utente, chiedendo successivamente di pagare un riscatto per decrittare i file.
  • Grayware: E’ un tipo di software che si comporta in maniera fastidiosa, andando a disturbare l’utente e rallentando le prestazioni di sistema. Fa parte dei PUP (Potentially Unwanted Programs). Può anche andare a disattivare antivirus e firewall, indebolendo notevolmente la sicurezza di sistema.
  • Bloatware: Si va ad intendere tutti quei software (e giochi) poco ottimizzati a livello di codice, che vanno a consumare più risorse di quante sarebbero necessarie. Con bloatware si intendono anche tutti quei software preinstallati nei nuovi computer/device che vengono acquistati, software in genere indesiderati e spesso installati in versione trial.
  • Careware: E’ un tipo di software che consente all’utente di scegliere liberamente se acquistarne la licenza o meno. I ricavati andranno poi ad organizzazioni di beneficenza. E’ un tipo di software piuttosto raro oggigiorno.
  • Nagware: E’ una tipologia di software che offre per sempre tutte le funzionalità del programma (come il freeware), anche se in realtà è a pagamento. Infatti fa comparire popup o avvisi che dovrebbero convincere l’utente ad acquistarne la licenza, anche se non è obbligato. Un esempio può essere WinRAR, che dopo 40 giorni dall’installazione fa comparire un (“fastidioso”) popup all’apertura, anche se rimane liberamente utilizzabile.
  • Crapware: Sono tutti quei software di scarso valore che in genere vengono installati insieme ad altri software. Esempio sono le toolbar per i browser (con IE a fare d’esempio).
  • Middleware: Sono tutti quei software che fungono da intermediari tra diverse applicazioni. Sono spesso usati per sistemi distribuiti.




Tutte le tipologie di soft-ware esistenti